FONDAZIONE CULTURALE "VERA NOCENTINI"
"Alenia, non potevamo perdere"
Pubblicazioni
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Fiera del Libro Torino - Lingotto venerdì 12 maggio 2000, ore 17.00 Spazio Incontri Regione Piemonte (Padiglione 5)
La Fondazione "Vera Nocentini" di Torino e le Edizioni Lavoro di Roma invitano alla presentazione del libro
ALENIA, NON POTEVAMO PERDERE Diario sindacale e frammenti di vita di un impiegato di Claudio Chiarle
interverranno con l'autore:
Valentino Castellani, Sindaco di TorinoGiovanni Zanetti, docente universitario già sottosegretario all'IndustriaFranco Aloia , già segretario nazionale metalmeccanici FIMcoordinatrice Marisa Cassi, giornalista de "La Stampa"
Il "diario" ripropone le esperienze personali e le battaglie sostenute collettivamente negli anni '90 per difendere il lavoro e l'occupazione in una grande azienda a partecipazione statale... per mettere in risalto che a Torino non c'è solo la Fiat che tende a monopolizzare politiche e relazioni industriali col sindacato e le istituzioni. Alenia rappresenta il più grande gruppo industriale pubblico a Torino, con ricerca e applicazione di tecnologie avanzate in campo aeronautico e spaziale. Nelle vertenze succedutesi all'Alenia negli anni
Novanta, malgrado la grave crisi politica che ha colpito le istituzioni nazionali, quelle locali hanno svolto un ruolo decisivo a sostegno del sindacato e di quegli uomini di governo che hanno saputo cimentarsi con scelte di politica industriale aventi dimensione nazionale e internazionale.
Introduzione di Giovanni Avonto
L’autore racconta con ampia documentazione le vertenze sindacali sulle ristrutturazioni che si sono succedute all’Alenia negli anni Novanta. Alenia rappresenta il più importante gruppo industriale pubblico a Torino, con importanti insediamenti anche in Campania, il che imporrà delicati e talvolta drammatici problemi di equilibrio fra Nord e Sud del nostro paese nella ricerca negoziata delle soluzioni. Questo racconto ridà dignità storica a complesse vicende ed esperienze sociali degli anni Novanta: non si tratta dunque di un semplice vissuto personale, ma anche del tentativo di ricostruire la storia sindacale attraverso la parola dei suoi testimoni. Claudio Chiarle, nato a Nizza Monferrato nel 1959, ha vissuto intensamente ancor giovanissimo le vicende sociali e politiche degli anni ’70, lasciandosi coinvolgere nell’ambiente turbinoso della Torino di quell’epoca, dove la famiglia si era trasferita negli anni ’60. In particolare ha segnato molti dei suoi tratti umani e spirituali l’esperienza delle comunità cristiane di base. Entrato come operaio alla Fiat Avio a vent’anni, dopo la sconfitta sindacale del 1980 ha ripreso gli studi che gli hanno permesso di diventare impiegato e di passare attraverso altre esperienze di lavoro concluse con l’assunzione all’Aeritalia, oggi Alenia, dove sviluppa il suo impegno sindacale diventando il responsabile aziendale della Fim-Cisl. |