FONDAZIONE CULTURALE "VERA NOCENTINI"

 

 

Stalag Xa. Storia di una recluta, di Pensiero Acutis


 

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martedì 30 gennaio 2007, ore 21

presso il Comitato spontaneo di quartiere "Sereno Regis" 

via Bellezia 19 - Torino

 

 

 

Nell'ambito delle iniziative per la Giornata della memoria 2007

il 30 gennaio 2007, alle ore 21

la Fondazione Vera Nocentini

 

presenta il volume

Stalag XA. Storia di una recluta

Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2006 

 

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Il volume narra la vicenda autobiografica di Pensiero Acutis, ex internato militare nei lager nazisti, che a distanza di oltre cinquant’anni  ripercorre la propria odissea. Un percorso intrapreso sotto forma di diario, capace di restituire le tappe di una storia personale che si incrocia con quella dell’intera Europa e di oltre seicentomila militari italiani che, come lui, conobbero le durezze dei campi di lavoro e di internamento nazisti.

Una scrittura che fa emergere una quotidianità fatta di fame, lavoro coatto, ristrettezze, dolore e morte, nella quale trova spazio lo spirito di solidarietà, l’amore per la vita e per quello che essa sa offrire.

Dalla narrazione affiora la figura di un uomo mite e giusto che incarna virtù quotidiane ed eroiche, come l’indignazione, la semplicità e la compassione che permettono di rimanere nonostante tutto uomini, oltre la barbarie della guerra.

 

 

 

 

Pensiero Acutis vive a Torino dove è nato nel 1924. Catturato dai tedeschi subito dopo l’8 settembre del 1943, è deportato in Germania. Rientrato nel capoluogo piemontese nel 1946, lavora come tipografo presso la Casa editrice Sei dove resterà fino al 1984. Tra i fondatori della Lcgil di Torino, segue sin dagli esordi le vicende sindacali dei Poligrafici della Cisl. Autore de Dal monte Soglio alla Levanna (Sei, Torino 1970), e L’estate di Geremia Gaspard (Editrice il Punto, Torino 2002), romanzi ispirati alla sua passione per la montagna, è attualmente presidente della sezione torinese dell’ANEI (Associazione nazionale ex deportati).

dalla quarta di copertina...

Il volume narra la vicenda autobiografica di Pensiero Acutis, ex internato militare nei lager nazisti. A distanza di cinquant’anni l’autore ripercorre attraverso il filo della memoria la propria odissea. Un percorso intrapreso sotto forma di diario dai toni soffusi e lievi, mai urlati, che si snoda con pudore e delicatezza, in maniera precisa e nitida, capace di restituire le tappe di una storia personale che si incrocia con quella dell’intera Europa e di oltre seicentomila militari italiani che come lui conobbero le durezze dei campi di lavoro e di internamento nazisti. I momenti precedenti e quelli successivi alla cattura da parte dei militari tedeschi, l’estenuante attesa per un futuro incerto, il viaggio verso la Germania e l’arrivo nei campi di lavoro. Passaggi che fanno emergere una quotidianità fatta di fame, lavoro coatto, ristrettezze, dolore e morte, nella quale trova però spazio un enorme spirito di solidarietà, l’amore per la vita e per quello che essa sa offrire. Dalla narrazione emerge la figura di un uomo mite e giusto che incarna le virtù quotidiane ed eroiche, di cui ci parla Tzvetan Todorov, come l’indignazione, la semplicità e la compassione che permettono di rimanere nonostante tutto uomini, oltre la barbarie della guerra. 

 


 

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