FONDAZIONE CULTURALE "VERA NOCENTINI"
"Donne nella sanità e nel commercio: due modelli organizzativi a confronto"
Convegno
conclusivo del 26 maggio 2004
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" Donne nella sanità e nel commercio: due modelli organizzativi a confronto"Ust-Cisl Torino * IAL Gheddo * Fondazione Vera Nocentini
Ricercatrici : Anna Badino, Stefania Doglioni, Fernanda Negro,
REGIONE PIEMONTE UNIONE EUROPEA Fondo sociale europeo MINISTERO DEL LAVORO E POLITICHE SOCIALI
Progetto finanziato nell'ambito della Misura E1 Promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro |
Il progetto nasce dalla collaborazione tra le donne della Ust-Cisl, l'ente di formazione territoriale IAL e la Fondazione "Vera Nocentini". Il panorama torinese dei progetti finalizzati alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, parrebbe fondarsi sempre su una presunzione di conoscenze, che vede come aspirazioni ultime delle donne, soluzioni come asili nido, kindergarten e applicazione del part-time lavorativo: necessità queste che non sempre corrispondono alle vere esigenze femminili. Il progetto intende osservare, mettendo a confronto, alcuni modelli organizzativi posti in essere dalla più forte fra le categorie aziendali in termini di tradizione nell'applicazione della normativa paritaria, alla più debole delle categorie in materia di tutela e diritti del lavoro: il riferimento è rispettivamente al settore Sanità, categoria FPS (Federazione Pubblici Servizi), e al settore compreso nella categoria Fisascat (Federazione Italiana Sindacati Addetti ai Servizi Commerciali Affini e Turismo). L'8-9 maggio 2003 il progetto è stato presentato al Consiglio Generale dell'Ust-Cisl di Torino svoltosi a Loano (SV). La ricerca iniziata nel maggio 2003 avrà durata di un anno.
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OBIETTIVI DEL PROGETTO: |
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INDIVIDUARE gli elementi di differenziazione delle due realtà organizzative, come grandi/piccole dimensioni; concentrazione/frammentazione; gerarchia strutturata/modello cooperativo; formazione e specializzazione del personale |
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SPERIMENTARE nuove soluzioni organizzative e concreti elementi di innovazione e originalità rispetto ai luoghi comuni (part-time, asili nido, ecc.), in modo tale da rilevare l'impatto derivato dalla loro applicazione in contesti deboli |
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TRASFERIRE modelli organizzativi, tratti di modelli e buone prassi, attraverso il coinvolgimento diretto delle operatrici, delle delegate delle rappresentanze sindacali (RSU), e delle responsabili di genere delle categorie di appartenenza (FPS Sanità, Fisascat) |
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SENSIBILIZZARE gli apparati contrattuali di ogni livello del sindacato affinché si pongono da ponte, in sede contrattuale, verso gli apparati decisionali negli ambienti di lavoro |
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Il risultato della ricerca è stato edito nel volume Anna Badino, Stefania Doglioli, Fernanda Negro, Donne nella sanità e nel commercio : due modelli organizzativi a confronto nell'area metropolitana, Torino, 2004. Chi fosse interessato può richiederlo alla Fondazione Nocentini.
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