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REGOLAMENTO PER LA CONSULTAZIONE

DELLA BIBLIOTECA E DELL’ARCHIVIO STORICO-SINDACALE

DELLA FONDAZIONE “VERA NOCENTINI”

 

 1. La Biblioteca e gli archivi della Fondazione “Vera Nocentini” (fondi archivistici, fototeca, manifestoteca e banca delle testimonianze orali) sono aperti senza alcuna formalità a studiosi, ricercatori, operatori culturali, responsabili sindacali, militanti e studenti interessati ad approfondire la conoscenza della storia sindacale, facendo ricorso alle fonti bibliografiche e documentarie. La consultazione è regolata dalla normativa vigente in ambito di Beni Culturali e trattamento dei dati personali: D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”; D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”; Provvedimento 14 marzo 2001 del Garante della Privacy “Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici”.

 

2 .La consultazione è possibile tutti i giorni dal lunedì al venerdì, secondo il seguente orario:

mattino 9.30-13.30, pomeriggio su appuntamento

Non è assolutamente consentito accedere alla biblioteca e all’archivio in giorni e in orari diversi da quelli stabiliti, né in assenza del responsabile. E’ però possibile, dopo esplicita richiesta, prendere appuntamento in orari differenti da quelli ordinari.

 

3.  Per avere accesso alla consultazione è necessario compilare e firmare il registro d’entrata giornaliero e la carta d’entrata, in cui si precisa l’argomento della ricerca, come si pensa di utilizzarla (tesi di laurea, pubblicazione, intervento a convegni o seminari, ecc.) e con quali Istituzioni.

Nel caso di tesi e di lavori a stampa si richiede all’autore:

– di citare obbligatoriamente la fonte documentaria utilizzata e quale istituto conservatore la Fondazione “Vera Nocentini”

– di consegnare una copia del lavoro alla Fondazione stessa.

4.  Per consultare gli schedari, le guide e gli inventari o gli archivi informatizzati (SBN, Guarini Patrimonio Culturale, Guarini Archivi, Teca digitale,etc.) e per formulare le richieste ci si dovrà sempre rivolgere alla persona responsabile presente, archivista e/o bibliotecario.

5.  E’ previsto un servizio interno di fotocopiatura, oltre a un servizio di riproduzione digitale, i cui costi sono regolamentati dal Tariffario unificato Ismel. Le richieste di fotocopie andranno rivolte al personale interno e dovranno essere eseguite dall'utente stesso. Il personale dell'Istituto non può svolgere, salvo in casi eccezionali e valutabili al momento, questa funzione.

Per i volumi monografici, la quantità massima di pagine che è possibile fotocopiare è pari al 15% secondo la legislazione vigente (legge del 18 agosto 2000, n.248), il limite del 15% non si applica se le opere presenti nella biblioteca sono rare o, comunque, fuori commercio. Sono escluse dalla fotocopiatura le tesi di laurea, i volumi danneggiati e quelli pubblicati prima del 1960, nonché le raccolte di periodici rilegati, di formato superiore a 40 cm. di altezza.

E’ permessa, salvo eccezioni legate alla tipologia del materiale, la riproduzione digitale tramite apparecchi propri e senza costi aggiuntivi.


6. 
Non è possibile chiedere in consultazione più di 5 volumi, o 3 annate o testate di periodici, o più di 3 faldoni d’archivio in ogni singola richiesta.


7.
  Per il materiale librario, ad esclusione dell’emeroteca, vige il prestito interbibliotecario, e, a partire dal 3 settembre 2012 il prestito esterno, previa registrazione degli iscritti. Il prestito è gratuito, ma all’atto dell’iscrizione si richiede un contributo volontario volto a finanziare le nuove acquisizioni. Tempi e modalità del prestito verranno precisati in apposito regolamento.


8.  Il materiale archivistico è disponibile solo per la consultazione interna. Nel rispetto delle norme che garantiscono la sicurezza e la custodia dei documenti, in caso di mostre e/o iniziative che dovessero comportare il trasferimento temporaneo di materiale documentario fuori dall’Archivio, vanno rispettate le seguenti condizioni:

       stipula di idonea polizza assicurativa, a carico del richiedente;

       definizione della durata del prestito;

       accertamento delle garanzie di sicurezza inerenti al prelievo, al trasporto ed alla conservazione del materiale.

9.  Parte del materiale archivistico, per l’estrema delicatezza del suo contenuto, può essere consultato solo dopo l’assenso di chi ha depositato il materiale in archivio e non può essere comunque fotocopiato. Gli utenti si assumono direttamente e in prima persona le responsabilità previste dalla legge per la pubblicazione delle notizie, informazioni, ecc. contenute nei documenti conservati nell’archivio storico-sindacale.


10.
E’ vietato asportare, sottolineare, deteriorare, in qualsiasi modo i documenti dati in consultazione. E’ fatta viva raccomandazione ai frequentatori dell’archivio di conservare l’ordine esistente nei mazzi e nelle cartelle. Il prelievo e la risistemazione di volumi e periodici dalle scaffalature può essere effettuata solo dal personale interno.


11
. Ai trasgressori delle norme di cui al presente regolamento potrà essere interdetto temporaneamente o definitivamente l’accesso al patrimonio documentario conservato dalla Fondazione “Vera Nocentini”, con immediata comunicazione alla Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, fatte salve le ulteriori azioni di tutela e difesa degli interessi dell’ente.


12
. Per tutti quei problemi che non potranno essere risolti dal responsabile e per eventuali richieste particolari, è a disposizione degli utenti, previo appuntamento, un servizio di consulenza.


13
. Si declina ogni responsabilità sugli effetti personali lasciati incustoditi nei locali della Fondazione.

 

Torino, 23 maggio 2012

Polo del 900

Servizio Civile Nazionale 

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