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La nostra memoria di Don Revelli

"Lo stimolo, la spinta per aprire gli occhi, per darsi da fare, per non sopportare certe realtà: questo ho sempre fatto"  (intervista del 2007)


Don Toni Revelli è stato un prete intransigente sul piano etico, con una venatura giansenista che lo identificava immediatamente tra i suoi confratelli, sostanzialmente preti della periferia e preti operai. 

Con Carlo Carlevaris è stato il portatore di una testimonianza e di un'educazione all'insofferenza verso l'autoritarismo, come verso il bigottismo e verso la cieca sudditanza. Le Ferriere FIAT sono state la sua prova del fuoco come cappellano del lavoro: assistere non significava condividere e in questo impiegò il suo spirito irrequieto nella ricerca di un'uscita solidale verso la vita operaia, quella degli adolescenti, quella dei senza tetto. 

Era uno dei preti soci della Fondazione Nocentini ed è mancato all'età di 82 anni. 

 

Nel 2007 Marta Margotti intervistò Toni Revelli per la ricerca su Chiesa e Mondo Operaio a Torino (1948-1965) - leggi l'intervista

 

 

Polo del 900

Servizio Civile Nazionale 

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