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Borgo dei narratori

La Fondazione Vera Nocentini partecipa al BORGO DEI NARRATORI a cura della Rete italiana di Cultura popolare

 Mappa Borgo dei narratori fronte

 

Il BORGO DEI NARRATORI è un paese nel cuore del centro storico della città di Torino, che si prepara ad ospitare il Polo del ’900.
Prendendo il biglietto e cercando sulla  MAPPA i luoghi messi a disposizione dagli abitanti, dagli artigiani e dai commercianti del Borgo, si troveranno per le vie, gli adesivi “Io spaccio cultura” e “Polo del ‘900”: questi segnalano luoghi speciali presso i quali sono presenti un libro da leggere in poltrona, una cioccolata o un punch originale o il racconto di attori e musicisti nelle case, nelle botteghe, nei caffè, per scoprire le narrazioni delle tradizioni legate al Natale.

Si RICEVE IL TIMBRO IN VIA DEL CARMINE, 11. CON QUESTO DIVENTA POSSIBILE ACCEDERE A TUTTE LE ATTIVITÀ DEL BORGO DEI NARRATORI.

Sabato 12 e Domenica 13 Dicembre
Sabato 19 e Domenica 20 Dicembre
Sabato 26 e Domenica 27 Dicembre

Il Borgo è aperto dalle 15.00 alle 23.00
Le narrazioni nelle case avverranno dalle ore 15.00 alle ore 19.00.
Per partecipare alle narrazioni bisogna munirsi del timbro a partire dalle ore 14.00 ed entro le ore 18.00.

Rassegna stampa su Torinosette - Link

Conferenza dell'European Labour History Network

Dal 14 al 16 dicembre 2015 la SISLav organizza al Campus Luigi Einaudi di Torino la prima Conferenza dell'European Labour History Network (ELHN), in collaborazione con ISMEL (di cui la Fondazione Nocentini è socio fondatore), l'International Institute of Social History di Amsterdam e l'Internationale Tagung der Historiker di Vienna.

consulta il programma

Incontro su "Lo sport come motore di sviluppo economico"

 

Segnaliamo l'evento

 

LO SPORT E LO SVILUPPO DELLA MONTAGNA

 

che si terrà martedì 1 dicembre - h 17.00

Sala Principi d'Acaja, Rettorato - Via Verdi 8

 

Si tratta dell'ultimo di tre incontri organizzati da ISMEL e Università degli Studi di Torino sul tema Lo sport come motore di sviluppo economico.

Vedi il programma

 

Convegno "La grande migrazione"

Anolf - Fondazione Vera Nocentini

 

Convegno 7 ottobre 2015 

 

L'Europa tra solidarietà, contraddizioni, xenofobia.

Il diritto a tutela di migranti e richiedenti asilo.

 

Locandina e relazione dell'avv. Maurizio Cossa

 

 

In ricordo di Luciano Gallino

Gallino è stato uno studioso e una coscienza critica delle trasformazioni della società industriale contemporanea. Era il prodotto della sua esperienza sul campo nell'azienda Olivetti, dove la scelta di un ufficio ricerche sociologiche fu un'operazione personale di Adriano Olivetti...  

Clicca qui per visualizzare l'articolo completo.

 

Incontro su "Lo sport come motore di sviluppo economico"

 

Segnaliamo l'evento

PASSIONE E INNOVAZIONE: PRODURRE PER LO SPORT.

Incontro con le aziende 'storiche' torinesi e piemontesi

che producono manufatti, abbigliamento e attrezzature

per il settore sportivo e che competono nel marcato globalizzato

che si terrà martedì 17 novembre - h 16.00

Sala Principi d'Acaja, Rettorato - Via Verdi 8

 

Si tratta del primo di tre incontri organizzati da ISMEL e  Università degli Studi di Torino sul tema Lo sport come motore di sviluppo economico.


Vedi il programma

 

Carla Passalacqua, nel sindacato con intelligenza e passione

È mancata domenica 26 luglio, all’età di 83 anni, Carla Passalacqua, per anni dirigente sindacale del Sinascel Cisl, di cui era stata responsabile regionale del Piemonte e poi componente della segreteria nazionale dal 1977 al 1981. Seguì poi il suo impegno in Confederazione, dove fu la prima a guidare il neo costituito coordinamento donne, facendo anche parte del Comitato nazionale di parità, come presidente, presso il Ministero del Lavoro.
Nata nel 1932 a Carpeneto (AL), insegnante e poi direttrice didattica ad Alba, portò nell’azione sindacale insieme alla sua lucida intelligenza la forza di un temperamento combattivo e “passionale” che la vide sempre, nella scuola come nel sindacato, in prima linea nel sostenere le istanze più vive di rinnovamento. Una spinta che caratterizzò anche il suo operato come responsabile, nel Sinascel, della formazione sindacale, cui accenna con dichiarato orgoglio anche nel breve scritto che in sua memoria pubblichiamo, tratto da una sua testimonianza in occasione delle celebrazioni del 50° anniversario di fondazione del Sinascel-Cisl. 
La ricordiamo con affetto e gratitudine.

***

Vivevo e vivo tutt'ora in una piccola città di provincia, Alba, dove, direttrice didattica, con un gruppo di giovani insegnanti impegnati nell'AIMC, avevamo fondato un giornale dal significativo titolo "Controluce", dato il via ad una serie di iniziative, avviato cambiamenti, allora difficili e controcorrente, come il tempo pieno, l'inserimento dei bambini portatori di handicap e il coinvolgimento dei genitori nella gestione della scuola. 
Il sindacato era solo una tessera da pagare, ma quando con l'arrivo dei decreti delegati quasi senza accorgerci ci trovammo ad essere militanti, delegati di base, prendemmo tutto così sul serio che diventammo scomodi e destabilizzanti per il gruppo dirigente del Sinascel provinciale. 
Il nostro ingresso attivo nel sindacato a livello provinciale, infatti, non fu facile, portavamo idee, proposte comportamenti che andavano letteralmente a cozzare contro tradizioni consolidate, modelli che avevano pagato sul terreno del proselitismo e che si aveva paura a mettere in discussione. 
Venne il congresso di … (non mi ricordo quale, per favore chi ha più memoria ne precisi il nome. Grazie!) e per la prima volta venni designata delegata all'istanza congressuale nazionale. Si doveva eleggere, tra gli altri, anche il coordinatore regionale del Piemonte, struttura questa allora in via di costituzione formale. 
Ci fu battaglia tra due schieramenti e due erano i candidati. Si cercò inutilmente una soluzione che trovasse il consenso di tutti e quando si decise di passare ai voti un terzo gruppo mi chiese di candidarmi. Accettai con molte riserve dovute alla mia poca esperienza e alla scelta di non togliere tempo ed energie alla mia attività professionale. Mi convinsero, bugiardi, che il nuovo incarico sarebbe stato facile e non avrebbe richiesto un grande impegno. Vinsi per un voto. ……… 
Dalle responsabilità regionali alla segreteria nazionale. Fu un salto enorme che mi spaventò non poco. Lasciare la scuola, la propria città, la famiglia, le amicizie, iniziare una vita di pendolarismo, andare verso una situazione nuova non mi affascinava certo, ma mi offriva la possibilità di dare, a livello nazionale, sbocco e concretezza alle idee nelle quali credevo, di contribuire a cambiare la scuola, di essere protagonista dell'avventura contrattuale che poteva determinarne il processo innovativo. 
Furono anni difficili, ma belli e nell'ingorgo della memoria una cosa resta, però, ferma e chiara: l'attività di formazione che mi vide impegnata e il rapporto che ne derivò con i tanti giovani. La responsabilità della formazione non mi fu affidata subito al mio ingresso in segreteria, ma dopo, quando il Consiglio generale evidenziò con forza questa esigenza per dare al Sinascel quadri e dirigenti all'altezza dei tempi. Zanin mi disse: provaci tu. Non so se convinto o per disperazione avendo alle spalle esperienze e tentativi non sempre riusciti. 
1979-1981. Furono questi i tempi in cui il progetto si costruì e realizzò. Fu una esperienza che mi ripagò di tutte le difficoltà, delle fatiche e poi anche degli esiti congressuali di Acireale, perché mi diede la possibilità di conoscere tanti giovani, la ricchezza dell'organizzazione, capaci, motivati, disponibili, con una solida cultura cislina e preparò per il Sinascel quadri che avrebbero sostenuto e realizzato il decentramento organizzativo.
In quei pochi anni realizzammo 23 corsi per quadri di base a cui parteciparono 339 donne e 268 uomini Ad ogni corso volti e problemi nuovi, ma sempre entusiasmo, voglia di capire, bisogno di rafforzare il senso di appartenenza al Sinascel, alla Cisl, capacità di stare insieme, di dialogare pur avendo idee diverse. 
Molti di questi uomini e di queste donne sono ora dirigenti del Sinascel e della Cisl ai vari livelli e a me resta l'orgoglio e la gioia di aver contribuito, anche se in minima parte, a costruire, determinare la loro storia e il loro percorso sindacale.

 

Il video "Bolle di Sapone - Ricordando Carla Passalacqua" è stato realizzato per la CISL dal documentarista Giovanni Panozzo nel novembre 2015. Clicca QUI per visualizzarlo.

 

Segnaliamo che "Conquiste del lavoro" del 28 luglio 2015 ha dedicato un'intera pagina alla figura di Carla Passalacqua. Link

 

 

Polo del 900

Servizio Civile Nazionale 

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