FONDAZIONE CULTURALE "VERA NOCENTINI"

 


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Iniziative

La Cisl di Torino

La Fondazione Vera Nocentini

e l'Ufficio Pastorale Sociale del Lavoro dell' Arcidiocesi di Torino

 

con il contributo della Fondazione CRT

 

presentano il dramma teatrale:

 

Presentazione

L'autore

Il libro

 

GIUDA ISCARIOTA

di Bruno Musso

 

 

Martedì 23 ottobre 2001 - ore 21

 

Sala del

Teatro Salesiani della Crocetta

Via G. Piazzi, 25 - Torino

 

 

 

Per informazioni rivolgersi alla

Fondazione Nocentini

Tel. e Fax 011.547168 - Tel. 011.532530

 

spettacolo realizzato dalla

Compagnia Teatrale Canavesana "Stella Polare"

 

 

 

con la gradita presenza:

 

dell'autore BRUNO MUSSO

e del cardinale SEVERINO POLETTO

 

 

INGRESSO AD INVITI

 

regia di Claudio Savant Aira

 

personaggi del dramma in ordine di apparizione:

 

Giuda Iscariota, Beppe Bonavolontà

Maria di Magdala, Chiara Billi

Sconosciuto, Cesare Di Tunisi

Primo filosofo, Gian Carlo Paglia

Secondo filosofo, Luca Simoncello

Marchese, Maria Stella Cerana

Terzo filosofo, Alessio Clanale Clapetto

Quarto filosofo, Livio Tola

 

 

 

Presentazione

Il "Giuda Iscariota" di Bruno Musso è un testo che esalta il dramma della vita e della storia. Lo fa, tuttavia in modo pudico quasi come non volesse disturbare le difficili e spesso incomprensibili dinamiche degli uomini e dei tempi storici. Lo fa intraprendendo un non facile viaggio insieme a quel complesso personaggio che è Giuda Iscariota. Una personalità contorta, superba e sofferente all'interno del quale Bruno Musso scava per ricercare risposte ai suoi interrogativi. Interrogativi che sono anche nostri a ben guardare. Il male nel mondo che sembra aver chiuso con asprezza il millennio passato e che, con altrettanto violenza, ha riaperto quello successivo, rende l'uomo inquieto ed ancor più vulnerabile. Soprattutto accresce in lui il forte desiderio di speranza nella misericordia divina. Giuda, il più tragico tra i protagonisti del Vangelo, da sempre colpevole, traditore e vigliacco esce dagli stereotipi che l'hanno fin qui accompagnato. Non ne esce né vincitore né vinto, né condannato né assolto, ne esce uomo in tutta la sua complessità. Bruno Musso affianca a Giuda, Maria di Magdala dolce e tenera ma anche capace di una insospettabile fermezza illuminata dal perdono e dall'amore. Costringe Giuda a dialogare sul terreno della fede e non su quello della politica nel quale l'apostolo traditore ricerca sovente le giustificazioni al suo operato. Giuda sostiene di aver tradito Gesù per dargli "un motivo di ribellione...era Lui il Messia Re che avrebbe liberato Israele dall'oppressione dei Romani..." Nel secondo tempo compare in scena uno sconosciuto che si presenterà poi come Lucifero, il burattinaio dei politici e di coloro che si curano soltanto di interessi terreni. il principe della Luce conduce Giuda sulla strada della "...fierezza del gesto compiuto" e, postulando che in fondo "...il traditore non sarebbe Giuda ma Gesù", Satana mette a confronto Giuda con 4 filosofi che stanno giocando a biliardo sotto gli occhi di uno strano, malizioso e quanto mai seducente, Marchese Saint-Hiver facilmente identificabile con il principe noto delle perversioni: il Marchese De Sade. Ai quattro filosofi, anche se non marcatamente connotati dal Musso, potremmo attribuire l'identità di quattro tra i più grandi filosofi moderni: Hegel, Fichte, Nietzsche e Marx. Con i dialoghi che si susseguono il connubio fede-ragione già evidenziato da Giuda, sul primo tempo prende consistenza e si arrotola in un gomitolo filosofico il cui disegno affida a Giuda il ruolo di "Maestro dei Maestri": in fondo "...Uccidere Dio non è mai un fine, solo un disgraziato mezzo di cui non si può talvolta fare a meno". Il terzo tempo vede un confronto serrato tra Giuda e Maria di Magdala da un lato e Giuda e Satana dall'altro. Lucifero cerca in tutti i modi di spingere Giuda a riconoscere la propria audacia: "...tu non hai amato Gesù e non hai mai creduto in Lui" "sei il più grande nel mio regno..." Maria, invece, con quella sua solita sicurezza derivante da fede ed amore, costringe Giuda a riconoscere di aver affidato Gesù alla croce ed ai dolori. La sua fermezza riesce infine a convertire Giuda con la speranza di una salvezza finale in ogni caso non condivisa dall'apostolo. Il risultato è quello di un testo che, per dirla con parole della premessa di Roberto Trovato, "...invita l'uomo a prendere atto con umiltà che tutte le vicende misteriose della storia sono il frutto della resistenza da parte di molti ad accogliere l'esigenza di giustizia , avvertita tanto dai credenti quanto dai laici"

 

Savant Aira Claudio

 

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L'autore

Bruno Musso è torinese, laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino, impegnato per molti anni nella Fuci a livello locale e nazionale, poi passato a dirigere come amministratore delegato l'Ansaldo, primaria industria elettromeccanica italiana a partecipazione statale. Parallelamente la sua ricerca culturale ha dato luogo alla pubblicazione di numerose opere e alla partecipazione a convegni e dibattiti in Italia e all'estero, in un inusuale connubio fra industria e cultura.

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Il libro

Bruno Musso, Giuda Iscariota. Dramma in tre tempi e un epilogo, Le Mani, Genova, 2000

 

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