FONDAZIONE
CULTURALE VERA NOCENTINI
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Storia |
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La Fondazione è stata concepita ed organizzata come servizio culturale a disposizione di quanti siano interessati a documentarsi sul sindacato e sui problemi sociali a Torino e in provincia, a studiarne caratteri, vicende ed attività nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale. A costoro essa offre principalmente un archivio, una biblioteca ed una emeroteca, mentre recentemente sono stati riorganizzati l'archivio fotografico e la manifestoteca.
L'ordinamento dei fondi archivistici rispecchia lo "Schema di classificazione Nocentini". Per la maggior parte di questi fondi esistono inventari stampati e in distribuzione gratuita presso la Fondazione, il cui elenco può essere consultato nella sezione relativa alle pubblicazioni . Gli inventari dei fondi archivistici della nostra Fondazione sono consultabili su "Guarini Archivi Web", programma di inventariazione e catalogazione promosso dalla Regione Piemonte. L'archivio raccoglie: 16 Fondi archivistici di strutture sindacali e associazioni, con la pubblicazione di guide all’archivio delle singole strutture; 77 Fondi personali ordinati e schedati di militanti, dirigenti sindacali e intellettuali. |
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Complessivamente la documentazione ordinata nell'archivio occupa oltre 550 metri lineari: |
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CONSISTENZA DEGLI ARCHIVI ORDINATI |
Periodo |
Metri lineari |
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Unione Cisl Torino |
1945-2006 |
150 |
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Zone periferiche Cisl (Ivrea-Rivarolo, Pinerolo, Carmagnola, Susa, Chieri, Ciriè ecc.) |
1948-1990 |
37 |
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Unione Regionale Cisl |
fino al 1995 |
65 |
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Metalmeccanici (provinciale, regionale, leghe, Fiat, supplemento 1945-78) |
fino al 2006 |
162 |
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Tessili |
1948-1996 |
28 |
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Chimici |
1950-1998 |
31 |
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Scuola |
1962-1999 |
24 |
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Commercio |
1960-2006 |
46 |
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Elettrici |
1950-1985 |
9 |
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Bancari e Assicurativi |
1953-1990 |
9 |
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Poligrafici e spettacolo |
1950-2000 |
17 |
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Alimentaristi |
1954-1999 |
9 |
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Edili |
1948-1989 |
4 |
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Sanità |
1948-1998 |
18 |
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Trasporti |
1956-2001 |
45 |
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Statali |
1949-1977 |
2 |
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Archivi personali (77) |
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84 |
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TOTALE |
712 |
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Nell’emeroteca è conservata la stampa prodotta dalla Cisl su scala locale, nazionale e internazionale, quella di altre organizzazioni sindacali, nonché la pubblicistica periodica di enti ed istituzioni locali: sono ordinati più di 2.000 testate di riviste, periodici sindacali, di fabbrica, politici e sociali, per un totale di 85 ml, di queste sono già state catalogate in SBN circa 300 testate. L'80 % di questi sono inserimenti ex novo nel catalogo Sbn e non presenti in alcun catalogo collettivo in Italia, in quanto raccolte storiche prevalentemente chiuse e rare come giornali di fabbrica, riviste di quartiere, periodici di movimenti politici personali, ecc. Questa stima si è resa possibile grazie a un lavoro straordinario di trasposizione e rifascicolazione delle raccolte dei periodici. A partire da luglio 2005 la nostra Fondazione ha infatti affittato un nuovo magazzino destinato ad accogliere in parte materiale archivistico e in parte raccolte di periodici che non potevano essere più ospitate nella sede principale data la ristrettezza di spazi. Questo ci ha permesso di compiere in maniera più completa il lavoro di censimento della parte dell’emeroteca ivi trasferita, provvedendo tra l’altro alla citata rifascicolazione di 2000 testate e all’acquisto di nuove scaffalature ove collocarle. La biblioteca, comprende circa 12.000 volumi su atti congressuali, assemblee, convegni, storia politica, sindacale, politica contrattuale, storia sociale, formazione sindacale, politica internazionale e un fondo di 158 tesi di laurea. Questo materiale è costantemente catalogato in SBN . I libri sono consultabili liberamente, non è invece attivo il prestito, salvo quello interbibliotecario. Prima dell'
inserimento della nostra biblioteca nel sistema SBN (anno 2000), il materiale
originario della biblioteca, circa 800 volumi, era stato organizzato secondo
un proprio schema di classificazione basato su cinque classi all'interno
delle quali le schede dei singoli volumi erano ordinate solo in base al primo
autore del libro posto in ordine alfabetico. Non esisteva catalogo per autori
e titoli, né un soggettario. A questo blocco si aggiungeva l'insieme dei
volumi (circa 500) di Franco Gheddo, non catalogati. L'emeroteca,
invece, allora come oggi, è collocata a parte e dispone di un autonomo
catalogo cartaceo aggiornato per titoli, inoltre è stata pubblicata nel 1987
una guida a stampa dell'emeroteca (Guide all’archivio storico, vol. 4,
Emeroteca: catalogo dei periodici, a cura della Regione Piemonte, 1987). Il lavoro
di risistemazione della biblioteca è iniziato nel 1999, dapprima mediante un
tentativo di catalogazione attraverso il software locale Erasmo, poi
interrotto n vista dell'imminente convenzione con il Sistema Bibliotecario
Nazionale, quindi dotando la biblioteca delle prime librerie a vetri in cui
collocare i volumi monografici. Il passo successivo è stato quello di
catalogare il materiale direttamente in SBN. Oggi essa
consta di: ·
donazioni
di fondi bibliografici personali, fra cui Franco Gheddo (500 volumi), Don Matteo Lepori (1800 volumi +
un migliaio di volumi da catalogare), Sergio Cunioli (800 volumi), Elisabetta
Benenati (600 volumi), Carlo Borra, Luisa Passerini, Guido Bodrato, Federico
Matteoda, Bruna Peyrot, Gianni Boscolo, Marcella Filippa... ·
monografie
e materiale grigio di diretta provenienza sindacale (atti di congressi,
assemblee organizzative, studi e materiale di formazione delle strutture
orizzontali e delle categorie Cisl raccolti da Franco Gheddo come
"sezione di formazione sindacale" ·
donazione
e scambi con enti vari ed istituti (Regione Piemonte, strutture sindacali...)
·
tesi
di laurea L'intero
patrimonio è catalogato secondo le norme catalografiche internazionali e
nazionali (cioè secondo le ISBD's - applicate a SBN - e le Rica) , e il
Soggettario di Firenze. Non è stato invece adottato alcun schema di classificazione
(a differenza di fototeca e manifestoteca) data la poca disponibilità di
spazio che questa avrebbe richiesto se di tipo "a scaffalatura
aperta" e vista la poca adattabilità dei sistemi di classificazione più
diffusi per la specificità del materiale bibliotecario della Fondazione.
Attualmente sono stati catalogati oltre 10.000 volumi, compreso il materiale
grigio, e sono accessibili attraverso il catalogo in linea, consultabile via
internet, mediante i due OPAC Librinlinea e SBN-online, e
in loco attraverso i tradizionali cataloghi cartacei per autori, titoli e per
soggetti. Inoltre la Fondazione offre: Fototeca, con oltre 4.500 fotografie e diapositive sulla vita sociale, sindacale, quotidiana di militanti e dirigenti sindacali, in fase di arricchimento, ulteriori acquisizioni e di catalogazione con il programma Guarini Patrimonio Culturale . Tra i fondi più consistenti segnaliamo quelli di Carlo Borra, Alberto Tridente, Luisa Passerini, Fredo Olivero, Bruna Peyrot, Salvatore Merola, metalmeccanici Fim e le acquisizioni di materiale raccolto dall'Ades. Ad oggi è
già stato catalogato con il software Guarini il 90% del patrimonio
fotografico, i 2/3 del quale accompagnato dalle corrispondenti immagini
digitalizzate mediante lo scanner, scelte tra le più rappresentative dei
singoli fondi o raccolte fotografiche. Il programma informatico utilizzato,
per ora ad uso locale, permette la ricerca e la consultazione della
maggior parte del patrimonio fotografico senza accedere direttamente al
materiale preservando le immagini da una continua manipolazione. Fototipi,
positivi e negativi e diapositive sono stati inoltre conservati in materiali
di conservazione appositi: buste e scatole realizzati o ricoperti in carta
non acida e ordinati secondo uno schema di classificazione che ricorda in
modo approssimativo lo schema di inventariazione archivistica della
Fondazione. Tale schema, elaborato al momento del primo ordinamento delle
foto da Loris Gherra e da Marcella Filippa, è stato mantenuto e utilizzato
come sistema di inventariazione delle foto. La soggettazione è invece
avvenuta per parole-chiave, data la non esistenza di un soggettario specifico
per tale tipo di materiale. Manifestoteca, composta da circa 3.300
manifesti e locandine in fase di riordino comprendente documentazione di
storia politica, sindacale, sociale e culturale dagli anni sessanta ad oggi,
anch'essi in procinto di essere catalogati con il programma Guarini Il lavoro
di ordinamento dei manifesti è stato preparato attraverso l'elaborazione da
parte di Elio Zanoni e di Catia Cottone di uno schema di classificazione che
riprende in modo fedele lo schema di ordinamento archivistico. In questo modo
si è cercato di mantenere una certa unità di organizzazione tra le diverse
componenti del patrimonio della Fondazione (archivio, fototeca,
manifestoteca). Il passo
successivo è stato quello di elaborare una scheda di catalogazione cartacea
rispettosa delle indicazioni ministeriali (cioè secondo il Manuale scheda
S-MI redatto dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) e ripresa
nel programma Guarini Patrimonio Culturale, che potesse essere utilizzata per
la catalogazione diretta dei manifesti attraverso la compilazione dei campi
previsti. Questo tipo di lavoro ha reso più rapida la trasposizione dei dati
a livello informatico con la possibilità di allegarvi l'immagine
digitalizzata del manifesto. La
soggettazione avviene come per le fotografie tramite parole-chiave, data
l'inesistenza di soggettari specifici. La
conservazione dei manifesti avviene in cartelle rigide 70 x 100 cm,
realizzate a mano e ricoperte internamente da fogli a pH neutro: i manifesti
vengono separati tra loro da fogli a pH neutro e collocati nelle cartelle in
base al sistema di classificazione utilizzato. Ad oggi
sono stati catalogati con schede cartacee 1350 manifesti, ed è
iniziato un progetto di catalogazione utilizzando tali dati con il
programma Guarini Patrimonio Culturale. Alla catalogazione si accompagna la
digitalizzazione dei manifesti. Banca di testimonianze orali, comprende oltre 190 registrazioni di memorie di sindacalisti e attivisti, oltre a raccolte specifiche (ricerca sul sindacalismo scolastico torinese tra il 1968 e il 1978 basata su 50 interviste a insegnanti e dirigenti scolastici attivi in tale periodo; registrazioni delle interviste a detenute per reati di terrorismo effettuate da Luisa Passerini, ecc.) in parte trascritte e in fase di ulteriore ampliamento. Circa 80 di queste registrazioni sono state trasferite da audiocassette su CD per garantirne una migliore conservazione. Archivio audiovisivo, ordinato e costantemente catalogato, comprende audiocassette (registrazioni di consigli generali, direttivi, congressi e assemblee sindacali), CD, CD-ROM, videocassette sui temi sociali, del lavoro e del sindacato.
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