Fondi archivistici

  • Stampa

La Fondazione Nocentini conserva attualmente 1.076 m.l. di fondi archivistici ordinati, conservati presso la sede di via del Carmine 14 (Palazzo San Daniele del Polo del ’900) e la sede di via Col di Lana 46. 

Il nucleo principale è composto dalla documentazione prodotta dalle strutture sindacali della Cisl torinese e piemontese (segreteria e categorie) con cui la Fondazione ha stretto una convenzione per la conservazione e la valorizzazione dei propri archivi. Si tratta di materiale vario nei contenuti e nelle tipologie. Oltre alla parte amministrativa (legata al funzionamento degli uffici, al tesseramento e agli organi statutari), significativa è la parte legata alla difesa dei diritti dei lavoratori e alle rivendicazioni sindacali dalla seconda metà del ’900 fino ai giorni nostri.

Questi fondi sindacali sono stati riordinati in base a uno schema di classificazione elaborato tra il 1979 e il 1983 in collaborazione con l'Archivio di Stato di Torino, tenendo conto dello svolgimento delle attività e del funzionamento delle strutture sindacali. La numerazione di questi fondi corrisponde al momento in cui la documentazione delle varie strutture Cisl è stata versata presso la Fondazione Vera Nocentini. Ogni struttura risulta quindi soggetto produttore di più fondi numerati.

I fondi personali sono costituiti dalle donazioni effettuate da sindacalisti, intellettuali, docenti. Sono riordinati secondo il metodo storico in base all'attività del soggetto produttore, e sono corredati di un elenco cartaceo di consistenza in cui sono stati annotati i titoli dei faldoni e dei fascicoli.

Alcuni fondi sono corredati di una guida descrittiva cartacea, e buona parte sono consultabili e accessibili sulla piattaforma del Polo del '900 9centRo, dove è possibile navigare tra le descrizioni dei fondi documentali, iconografici e audiovisivi degli enti partner del Polo e di altre realtà nazionali.

La Fondazione ha ottenuto due riconoscimenti dalla Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle D’Aosta (25.11.1983) in quanto il proprio patrimonio documentario "costituisce fonte di essenziale rilevanza per la storia del movimento sindacale e operaio", e dalla Regione Piemonte con deliberazione del Consiglio Regionale n. 756-4269 del 12 aprile 1994 che ha inserito la "Nocentini" fra gli Istituti culturali piemontesi che "conservano e valorizzano patrimoni bibliotecari e/o archivistici di rilievo".